Considerazioni generali

Considerazioni  Generali  sul  comprensorio sciistico  Cadore Civetta

di Adolfo Barile

85 milioni di € equivalgono al reddito di tutti i 1860 sanvitesi nel periodo di 4 anni. E dire che si tratta di una valutazione preventiva, che non considera né il costo del capitale (nell’auspicio forse che la Regione o il Trentino Alto Adige vi provvedano), né il costo di ripristino di tutta l’area dissestata in caso di fallimento dell’impresa. Ragionando su quelli che potrebbero essere i costi effettivi di questa avventura si giustifica la preoccupazione di chi, come me, qualche dubbio lo ha sempre avuto.

In realtà qual’è la finalità di questa idea che, relativamente all’area esaminata, può dirsi faraonica? Prendiamo la motivazione più benevola: “lo scopo del progetto è il bene comune di una realtà paesana che è stata colta da un preoccupante stato di crisi”. In primo luogo possiamo affermare che 7 impianti e 16 piste da sci spalmati lungo le Rocchette e distese su  più di 100 ettari pro sciatori benestanti siano la soluzione economica di San Vito ed il fondamento del bene comune?

Personalmente proverò a sentire il parere di qualche fascia di sanvitesi quali gli anziani,i giovani,le madri che lavorano,le famiglie che vivono nel disagio sociale così come rilevato dai ricercatori dell’Università di Padova. E poi per quanto attiene la crisi economica locale ed il rallentamento dello sviluppo turistico siamo sufficientemente sicuri che questo progetto di comprensorio costituisca l’unica soluzione fattibile, rispettosa dell’ambiente e di lungo periodo?

E se a lamentarsi in questa circostanza è un paese che da 1408 abitanti nel 1971 è cresciuto a 1860 nel 2010 (+ 30%),come dovrebbero reagire quei comuni limitrofi che negli ultimi vent’anni hanno registrato una variazione dei residenti di : Cibiana -32% , Centro Comelico -17% , Cortina -14% , Danta -15%…. totale Provincia di Belluno  -6% .

Ora si presenta questo progetto di collegamento sciistico “vecchio di 30 anni” ripescato fuori tempo massimo, cioè dopo che i positivi e recenti cambiamenti culturali hanno e stanno sviluppando una diffusa sensibilità nella tutela del territorio e rispetto per gli ambienti naturali.  Ne da ampia conferma il recente riconoscimento “Dolomiti UNESCO”  che nello specifico, visti i caratteri di unicità,  include l’area delle Rocchette e Prendera nel Sistema 1 Pelmo Croda da Lago.

Sono convinto che la situazione socio-economica di San Vito è da capire in primo luogo e da programmare di conseguenza ponendosi alla ricerca degli indirizzi corretti da intraprendere nello sforzo COMUNE di una COMUNITA’ che vuole costruirsi, impegnarsi e fare con l’apporto di tutti.

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